venerdì 11 marzo 2016

Il cocco ammonnato e buono

(Trad.: L'uovo sodo sbucciato e pronto)

Avendo un figlio in età da scuola media, o secondo grado come dicono ora, ho scoperto che oggigiorno le ricerche per la scuola si fanno su Internet. Bella scoperta direte voi, siamo nel 2016 e me lo dovevo anche aspettare. Quello che non mi aspettavo però, è tutto quello che offre Internet in quanto a ricerche scolastiche! Una cosa che i professori di mio figlio gli raccomandano è “non copiate solo da Internet, ma fatela voi”, che tradotto significa “non copiate la pagina di Wikipedia come scimmie, che già me la sono letta e vi sgamo (Trad.:scopro)”. Ma i poveri professori non possono controllare tutti i siti che permettono di scaricare ricerche, temi e riassunti belli e fatti. E molti siti offrono compiti già fatti in altre scuole, scritte da altri ragazzi, divise per livello di apprendimento, grado di difficoltà e magari anche il voto a cui si mira. Gli stessi professori ormai non la fanno neanche più copiare a mano, ma si limitano a farsi stampare la copia di quello che i ragazzi hanno trovato.
Io mi ricordo che ai miei tempi, e ai tempi di molti di quelli che mi leggono, le ricerche si facevano sull'enciclopedia, si ricopiavano sul quaderno mettendoci magari anche ore per farlo, e se eri fortunato il professore forse ti diceva bravo. C'era quella difficoltà del fare, che ora sembra scomparsa. L'unica difficoltà oggi è digitare su Google quello che vuoi cercare, fare il copia e incolla, e stampare. E conoscendo il livello di attenzione dello scolaro tipo delle scuole medie, vanno a scegliere il primo sito subito dopo Wikipedia. Cosi vince anche il sito con la miglior indicizzazione e SEO, e non quello che magari ti da più notizie o informazioni. Non voglio dire se era meglio o peggio, ma è proprio la mancanza di impegno, o meglio il minimo dell'impegno a lasciarmi sgomento.
Non voglio fare il moralista, capitemi, solo che frequentando siti in inglese per la mia attività nella grafica digitale e rendering 3D ( Extend3D ), ho scoperto una cosa assurda: gli americani preferiscono i tutorial video a quelli scritti. Quando iniziai anni fa' c'erano un sacco di tutorial scritti, con foto, screenshot e descrizione passo passo, tutto in un bel file PDF. Cosi, uno se lo scaricava, se lo leggeva e lo metteva in pratica. Anche chi non capiva niente di inglese poteva capirlo, un po' con i traduttori, un po' indovinando le parole, ma ce la facevi. Oggi per il 3D, almeno per il DAZ Studio (il software che uso principalmente), tutti i tutorial sono diventati video. E cercare di capire quello che dice un americano, ora con lo slang della costa Ovest, ora con quello della Est, è assurdo. Stai la a guardare questo tizio che clicca, poi parla questa lingua molto più simile all'arabo che all'inglese, riclicca, e non hai capito niente. Proprio per questo chiesi ad un amico che lavora professionalmente in questo campo, il perché di questa scelta, e la sua risposta fu che gli americani preferivano i video allo scritto. Ora, la mia paura non è che fra circa 2 o 3 anni i ragazzi si scaricheranno il film di Troy per studiare l'Eneide, ma che cercheranno di fare sempre meno con il minimo sforzo possibile, e magari porteranno questa mentalità un domani nella vita lavorativa. Ma non credete cari professori che mi leggete, che assegnare la ricerca e dirla di farla in Power Point sia una soluzione al problema. Certo dire ai ragazzi di usare un software che praticamente è usato molto poco - o almeno io l'ho visto usare molto poco, giusto da un paio di professori all'università ai bei tempi che furono – e che per il quale non esistono cose già pronte per l'argomento trattato, sia la soluzione. Proprio l'altro giorno, cercando una cosa su Internet, mi sono imbattuto nel sito di un vostro collega, con tanto di foto di questo signore, che offriva ricerche sia in formato PDF, video, e presentazioni in Power Point già belle e fatte!!! Si dovevano solo scaricare, stampare e consegnare. Cosi tutti potranno avere il loro bell'ovetto sodo già sbucciato e pronto da mangiare. Buon appetito.