martedì 3 marzo 2015

Lunga vita e prosperità


Odio scrivere cose del genere, anche perché se lo faccio vuol dire che qualcuno d'importante se n'è andato, e questa volta è toccato a Leonard Nimoy. Per quelle 2 o 3 persone che non lo sanno Leonard Nimoy è il signor Spock di Star Trek. Anche se in Italia, per i soliti misteri del doppiaggio, era conosciuto come il signor Spack. Premetto una cosa, Leonard Nimoy era un artista a tutto tondo, attore, fotografo, regista, produttore, sceneggiatore, ma sopratutto un uomo di un talento eccezionale.

Però per me è morto il signor Spock, e con lui muore un mito intramontabile di tutti noi nerd. Perché dico questo, perché il signor Spock era il nerd per eccellenza, interessato alla scienza, affascinato dalle novità, ma con problemi relazionali al limite della sindrome di Asperger. In pratica il prototipo del vero nerd, poi caratterizzato in Big Bang Theory da Jim Parsons, alias il dottor Sheldon Cooper.
Spock, a differenza degli altri membri dell'equipaggio, era l'unico in cui noi potevamo riconoscerci, di certo si ammirava Kirk per il suo coraggio o la sicurezza che dimostrava, o Scott o Mc Coy per le loro doti e la loro intelligenza, ma quando si cercava qualcuno affine era Spock quello a cui andava il pensiero di noi tutti. Spock era il diverso, anche per quella che era la sua stessa gente, era un incrocio fra un vulcaniano e un umano, e non era a suo agio con nessuna delle due razze. Troppo logico per un terrestre, e troppo umano per un vulcaniano.

Ma proprio Spock è stato al centro di episodi memorabili, in cui la sua natura duale era messa al centro della narrazione. Quelli che ricordo con più piacere sono Il Duello (Amok Time) - in cui Spock crede di aver ucciso Kirk, dimostrando di non essere del tutto immune ai sentimenti umani di amicizia e fratellanza - e Viaggio verso Eden (The way to Eden) - in cui l'Enterpise aiutava una sorta di hippy spaziali a raggiungere un pianeta bucolico, e proprio Spock era l'unico che aveva un rapporto paritario con gli hippy, a differenza del resto dell'equipaggio che li teneva a distanza. Una menzione a parte meritano i film di Star Trek, in cui Spock muore e risorge, ed entra in comunione mentale con delle balene. Menzione a parte, perché oltre a essere interpretati da Nimoy, un paio sono stati girati da lui, facendo scoprire ai trekker la duttilità di questo grande personaggio.

Una nota personale, non sono un trekkie, anche se mi piacciono quasi tutte le serie non lo sono, anzi; appartengo alla parte opposta del cielo, sono un fan di Star Wars, un Warsies o un Jedies. E di riflesso anche i miei figli lo sono, però tutti e due sanno fare il saluto vulcaniano.

Comunque, Nimoy se n'è andato, e a meno che non abbiamo un pianeta vuoto a portata di mano, e una bomba Genesis per terraformarlo, non credo che lo rivedremo mai più. E con lui se ne va un altro pezzo di quella grande serie TV che ha portato la fantascienza sulla TV di casa mia, e che mi portava là, dove nessun uomo è mai arrivato prima.

Lunga vita e prosperità a tutti voi.


Riassunto episodi - Tratto da Wikipedia

Amok TIme
Spock, dopo essersi comportato illogicamente e nervosamente per diversi giorni, pretende improvvisamente una licenza per far ritorno al pianeta natale, Vulcano. Kirk, nonostante l'Enterprise sia attesa ad Altair VI per rappresentare la Federazione, acconsente a recarsi su Vulcano quando Spock lo mette al corrente di stare attraversando il pon far, un irresistibile istinto a ritornare su Vulcano ed accoppiarsi. Sul pianeta Spock, accompagnato da Kirk e McCoy, attende la sua sposa T'Pring, la quale, alla presenza di T'Pau, invoca il suo diritto ad esigere un combattimento tra il compagno previsto e uno di sua scelta, scegliendo invece che Stonn, suo amante, Kirk. Nel corso del combattimento, iniziato con la lirpa[1] e proseguito con l'ahn woon,[2] Spock infine strangola Kirk; credendolo morto, Spock rinuncia a T'Pring, chiedendole perché avesse scelto Kirk: lei risponde che, in questo modo, lei sarebbe potuta rimanere col suo amante in qualunque caso, perché se anche Spock avesse vinto e l'avesse accettata come sposa, sarebbe poi ripartito con l'Enterprise. Una volta tornato a bordo della nave, Spock scopre tuttavia che la morte di Kirk era soltanto apparente, causata da un farmaco somministratogli dal dottor McCoy.

The Way to Eden
L'Enterprise trova l'Aurora, una navetta rubata, e, poco prima che esploda, riesce a trarre a bordo i passeggeri, che si rivelano essere una sorta di hippy spaziali in cerca del mitico pianeta Eden. Appena se ne presenta l'occasione, questo gruppo di persone, guidati da un brillante scienziato non più sano di mente, s'impossessa dell'Enterprise e punta verso un pianeta che loro credono essere l'Eden.