mercoledì 29 ottobre 2014

I cartoni di una volta...


Chi mi segue sa che da buon nerd amo gli anime, specie quelli della mia gioventù, con superobottoni, magiche ragazzine, e alieni un tanto al chilo. Non vuol dire che non mi piacciano quelli nuovi, specie se fatti tecnicamente bene e non solo come apripista per vendere carte e giocattolini a prezzi esorbitanti. Ma negli ultimi anni ho visto affermarsi uno strano trend, quelli dei cartoni animati stupidi. I cartoni animati stupidi in pratica sono quelli disegnati appositamente in modo brutto, con storie ridicole, gag disgustose e episodi senza senso. Cosi, rubando l'idea al dottor Manhattan (quello del blog non quello di Watchmen) e al suo Antro Atomico, ho deciso di stilare una bella lista di quelli che ritengo i peggiori cartoni che i miei figli mi hanno costretto a vedere negli ultimi anni:


SpongeBob Squarepants
Cominciamo da quello che reputo il più stupido in assoluto, e l'apripista di questo trend. Spongebob è una spugna che vive a Bikini Bottom, una cittadina sottomarina in cui vivono pesci, granchi, e vari molluschi, Quello che detesto in assoluto di Spongebob è l'assoluta stupidità del protagonista e del co-protagonista, Patrick Stella. Spongebob è la quintessenza della stupidità, tanto che viene raffigurato con il lavoro più squalificante in assoluto nell'ideale americano: il tizio che frigge gli hamburger. Infatti fa solo quello, null'altro. Gli episodi iniziano senza una vera trama, vanno avanti proponendo l'incipit, aggiungendo situazioni risolte in modo stupido, condendoli magari con un bel primo piano di pelle pustolosa o occhi arrossati, e magari aggiungendo qualche organo interno tirato fuori per l'occasione. Il punto più alto della serie è quando Spongebob cerca una carta da collezione, e viene trovata da Patrick, e dopo averla usata per qualsiasi cosa, persino pulirsi i denti, la cede a SpongeBob in quanto non gli serve più. Da notare, la creatura più saggia dello show è la lumaca domestica, Gary. Questo la dice lunga sugli altri protagonisti

Adventure time
Adventure Time è un cartone ambientato in un mondo fantasy, dove Finn e suo fratello adottivo Jake (un cane ), vivono svariate avventure, a volte seguendo i canoni classici delle avventure fantasy, altre volte ribaltando gli stessi. L'ambientazione merita una nota di merito, il mondo di Ooo dove si svolgono le loro avventure è il nostro, distrutto da una guerra nucleare (la guerra dei funghi), e in cui la magia è rifiorita e ha rimodellato il mondo.  Di Adventure Time, fermo restante che presenta come gli altri episodi al limite del disgusto, magari quando uccidono qualche creatura e questa espelle quello che ha all'interno; devo dire due cose positive: la prima è che a una sua continuity coerente, che cresce di episodio in episodio e fa evolvere i protagonisti; la seconda ha un ambientazione originale e il mondo rappresentato è molto più complesso di quello che sembra a prima vista. E questo da vecchio giocatore di D&D me lo fa gradire più degli altri.


Rekkit Rabbit
Rekkit Rabbit non lo detesto, lo odio proprio, lo "schifo a morte". Sinceramente non lo posso proprio vedere. Sebbene sia disegnato meglio degli altri presenti in questa lista, e anche essendo un prodotto Marathon e quindi Europeo e non USA, mi da fastidio fisico vederlo. Perchè? A parte le solite storie insulse, ignoranti, caciarone, e piene di situazioni disgustose; detesto Rekkit Rabbit perché in pratica è la brutta copia di un altro cartone che adoro. Quale? Indovinate: Rekkit è un coniglio magico, e in ogni puntata cacci un ammenicolo magico, intorno al quale si crea l'episodio. Oltre al coniglio, i protagonisti sono il ragazzino a cui appartiene, Jay, la ragazza di cui Jay è invaghito, Sarah, e due amici di Jay, Wally e Bean. Vi ricorda vagamente qualcosa? Qualcuno ha detto Doraemon? L'apoteosi, la puntata del formaggio...e non dico altro.


Lo straordinario mondo di Gumball
E qua ce ne sarebbe da scrivere, Gumball è il cartone più fuori di testa che ho mai visto in vita mia, il cui unico merito è la strampalata realizzazione tecnica che mischia animato, digitale, step motion e chi più ne ha più ne metta, in una sola produzione. Il resto però fa rivoltare lo stomaco. Per chi non lo conosce i protagonisti sono Gumball e Darwin, un gatto e un pesce, fratelli adottivi (Darwin era il pesce rosso di Gumball, poi gli sono spuntate le gambe ed è stato adottato dalla famiglia Watterson). I due vivono strampalate e ridicole avventure, in cui non si risparmiano bidoni dell'immondizia, trash food preso direttamente da terra, pigrizia elevata al grado di disciplina olimpica, e amenità del genere. Secondo me il picco della serie si ha quando i due rimasti chiusi nel bagno della scuola, per evadere, si infilano nel water e si scaricano nelle fogne.


Sanjay e Craig
L'apoteosi del disgusto e dell'indecenza è questo cartone animato. Le uniche parole per descriverlo sono disgustoso e ripugnante. Per quei pochi fortunati che non sanno di cosa parlo dico in breve che i protagonisti sono Sanjay, un ragazzo di origini indiane, e Craig, un serpente parlante. I due diventano amici dopo che Sanjay compra Craig in un negozio di animali, e insieme vivono avventure al limite dell'indecenza. La puntata "migliore"? Sanjay e Craig devono trovare dei soldi persi sotto la neve, a cercare gli stessi soldi ci si mette baby Richard Dickson. Cosi, mentre Sanjay usa Craig come pala per spalare la neve, baby Richard Dickson usa il suo pannolino maleodorante per sciogliere la neve stessa. Peggio di cosi.
La cosa peggiore sapete però qual'è, é che tutti questi vengono passati come cartoni animati per l'infanzia, vengono ripetuti a nastro sulle odierne TV monotematiche, e vengono assimilati dai nostri figli. Spesso senza la supervisione degli adulti. Ne conosco di adulti che magari non seguono quello che i figli vedono, perché pensano "tanto è una cosa per bambini", ma di certo un po' d'attenzione a quello che vedono e fanno i nostri figli la dovremo avere.