giovedì 7 novembre 2013

Ryo Vs. Koji





Era il 1980 suppergiù, e su RAI 1 andò in onda un cartone con questa sigla:

Quando udrai

un fragor

a mille decibel

su dal ciel

piomberà

Mazinger



Il cartone era naturalmente Mazinga Z, la prima creatura robotica di Go Nagai, la seconda o terza ad arrivare in Italia. Brevemente, Mazinga Z nasce dall'idea di Nagai di un auto che diventava robot per non restare imbottigliato nel traffico. Nagai, invece di proporla alla Toyota, sviluppa l'idea per un robot guidato da un pilota, il pilota sale sulle spalle del robot con una moto, si aggancia, e pilota il robot. Nasce cosi Energer Z o Iron Z a seconda delle versioni. L'idea della moto era fiacca, cosi si crea il Jet Plinder, e invece di Energer il robottone si chiamerà Mazinga Z. Se non mi credete leggetelo sul wiki di Mazinga Z.

Ora, Mazinga Z arriva da noi nel 1980, dopo che Goldrake lo abbiamo già visto e adorato, e mentre su network privati iniziava ad andare in onda il Grande Mazinga (la serie a lui successiva). E per i soliti pastrocchi all'italiana conosciamo il pilota del robot con 3 diversi nomi: Ryo in Mazinga Z (Koji al traduttore non gli piaceva, boh), Alcor come pilota del Goldrake 2 in Goldrake, e Koji in Grande Mazinga (però su questo non ci giurerei). Comunque da piccolo li ho visti tutti, insieme alla miriade di altri robot che invasero l'Italia in quei tempi meravigliosi. E come tutti i miei coetanei me ne sono pazzamente innamorato, anche se sinceramente Tetsuya mi è sempre stato cordialmente antipatico, infatti preferivo il buon Ryo, più simpatico e imbranatello. 


Una nota estemporanea : ho goduto come un pazzo quando ho visto il Mazinkaiser schiantare a colpi di pugni atomici il Grande Mazinga.

Dicevo, come tutti li ho amati, osannati, letto i fumetti (due albi editi dalla Fabbri a casa dei miei cugini al mare), e ho avuto anche i giocattoli (li avessi ora...ci farei i soldi su E-Bay). Poi un giorno una mamma decise che una volta tanto doveva vedere i cartoni insieme ai figli, e vedendo che i suoi pargoli ogni giorno assistevano al massacro dei poveri mostri guerrieri, o del Dr. Hell o dell'imperatore delle tenebre, inizio a tirar su un gran casotto. La Rai si vide subissata dalle richieste della mamme che volevano mettere al bando missili centrali e razzi protonici, e cosi i robot giganti scomparvero pian pian dai palinsesti; venendo soppiantati da assurdi cartoni animati dove gatti e topi si rincorrono e cercano di ammazzarsi fra di loro, o avventure di ragazzi che corrono come pazzi in auto truccate "e trasformano in rodeo ogni prato libero ad Hazzard" (molto educativi tra l'altro).

I robottoni finirono nel dimenticatoio, o meglio finirono nei ricordi di ragazzi che da li a poco sarebbero diventati adolescenti, e poi giovani adulti, e che piano piano avrebbero iniziato ad avere nostalgia di loro, e a cercarli sulla neonata rete. Cosi, piano piano, timidamente, i robot iniziarono a invadere una nuova frontiera chiamata Youtube.

Quando i miei figli hanno raggiunto l'eta della videdipendenza, ho visto che in TV, a parte qualche rara occasione, trasmettevano solo robaccia creata apposta o per vendere carte e trottole, o quei cazzarielli da cui esce un giocattolino lungo 5 cm, che in TV è altro 10 o 20 metri. Allora iniziai a raccontare loro dei miei cartoni, di questi fantastici robot che si trasformavano in razzi missili, di ragazzi che saltavano dalla moto, si toccavano i guanti e diventano teste robotiche gigantesche, e dei loro incredibili nemici. Cosi, da li a poco in loro nacque un sentimento di curiosità: volevano vedere i miei cartoni, volevano conoscerli. Devo dire che all'epoca la connessione a casa mia non era granché, cosi oltre alle sigle non potevamo vedere molto altro, di certo non seguire serie fatte di 60 o 70 episodi. Inoltre c'è da dire che serie create nel 1972, non sono certo all'altezza grafica dei cartoni di oggi, con i colori brillanti, i giochetti in CG, l'animazione veloce e sincopata e cosi via. Cosi, oltre le sigle non eravamo mai andate, forse qualche spezzone qua e la, ma null'altro.

Poi un giorno la Yamato Video crea il canale Yamato Animation su Youtube, e dice che inizierà a pubblicare ogni settimana una puntata del remake di Mazinga Z : Mazinga Z - The Impact. Cosi appena lo dissi ai miei figli, ci sedemmo in trepidante attesa di vedere il nuovo capolavoro Nagaiano. Non ci capimmo nulla, sinceramente, la prima puntata è anche l'ultima, cioè la prima puntata è una parte del finale della serie, una sorta di spoiler, poi la serie vera inizia dalla seconda puntata. E da quella seconda puntata fu amore a prima vista, Koji e Shiro sulla moto che sfrecciano per la strada, il professor Juzo Kabuto (personaggio a malapena accennato nella serie originale) diventa un folle geniale, e quasi piangiamo quando muore, e poi il barone Ashura, il conte Blocken, Z Mazinger, l'armata Mazinger e le tante cose messe in questo calderone che è Mazinga Z - The Impact ce lo fanno amare alla follia. Ormai i miei figli aspettano il giovedì, giorno della messa in onda delle puntate, solo per vedere il seguito di Mazinga Z.
Ora, se si fa un rapido giro su internet la serie in se per se non sembra avere lo stesso gradimento di quella degli anni 70, un commento troppo spesso letto su Facebook è "ridateci il vecchio Mazinga" o "ma che schifo sto remake". E in un certo senso posso pure capirli, queste persone forse sono nate e cresciute nel mio stesso periodo, sono miei coetanei, e come me sono cresciuti al grido di "Alabarda spaziale", però sinceramente non me la sento di denigrare una serie ottima come questa. Si, il Koji di Impact non è il Rio o l'Alcor che conoscevamo, ma non me la sento di denigrarlo. Credo, anzi, che sia molto più umano e realistico delle versioni degli anni 70. Un esempio per tutte: nelle serie originali i robot e i mostri se le danno di santa ragione, senza pensare ai danni collaterali che causano. In Impact forse è la prima volta che vedo un pilota rendersi conto del macello che sta facendo. Qualcosa di simile era presente anche in Zambot 3, ma all'epoca era più all'acqua di rose. 
Inoltre c'è un altra cosa che non vedo spesso, la voglia dei miei figli di vederlo. I miei figli possono infiammarsi al momento se sanno che il giorno X magari fanno il film dei Pokemon su TizioTV, ma dopo due minuti già se lo scordano, oppure possono ricordarsi che su tale canale fanno Yu Gi Oh per poi vedersi i Fantagenitori su un altro. Però guai se per caso dico che non possono vedere Mazinga il giovedi, potrei scatenare in soggiorno Doublas M2 e Garuda K7. E poi vedo che fanno una cosa che non fanno spesso: con la Lego fanno i robot di Mazinga, a modo loro, cosa che non lo fanno con nessun altro cartone. Anche perché con quegli altri ci sono i giocattoli belli e pronti, a che serve usare la fantasia e farseli con le costruzioni? 

Concludendo oggi è giovedi, e alle 16.30 ci sarà online, quindi a noi ci trovate alle 20.00 o giù di li, finiti compiti, palestra, lavoro e cena a goderci la nuova puntata di Mazinga Z, e dopo troverete Koji e Shiro ( i miei figli ) a dormire nei loro lettini, soddisfatti di quello che hanno vissuto e a pensare al prossimo episodio. 


Unico neo, non c'è la sigla originale, ma per quello c'è il tubo




NB. 

So bene che su un altro host di video c'è la serie completa, e che non dovrei aspettare una settimana per vedere un uovo episodio, ma volete mettere col piacere dell'attesa, come quando noi aspettavamo le 4.30 per vedere i nostri eroi in TV?