giovedì 1 agosto 2013

Non siamo noi che siamo razzisti...


Da quando è stata eletta, il ministro Cécile Kyenge è continuamente vittima di attacchi razzisti, paragonata a scimmie, oranghi e gorilla vari. L'ultimo in ordine di tempo è proprio quello fatto da un leghista, di cui non ricordo il nome ma tanto non importa, che la paragonava proprio al simpatico gorilla fidanzato con la Vittoria Cabelo (nella fiction della pubblicità beninteso). Com'è giusto, ad ogni insulto razzista, si sollevano cori di protesta che dicono "cosi si lede la dignità dell'Italia", "cosi sembriamo un paese indietro di trent'anni" e cosi via. Ma sinceramente, noi siamo razzisti. Gli italiani sono forse uno dei paesi più razzisti del mondo, e vi porto un esempio:
Giorni fa mi venne la curiosità di sapere chi fosse la rossa che faceva la pubblicità alla Tim, non sapevo che era la vincitrice di X-Factor, che aveva partecipato a San Remo e cosi via. Per me era una che faceva delle pubblicità che non mi piacevano, ma la curiosità del sapere perché le avevano fatto fare quel promo era forte e cosi mi metto a googlare. Trovo un blog che parla di pubblicità (?!?), dove in un post si parlava dei promo in questione, e nei commenti del post si discuteva di quanto fosse simpatica o meno Chiara (giuro ho dovuto cercare di nuovo il nome che proprio non mi ricordavo), dei genitori dello spot, sulla nonnina odiosa e cosi via. Ma quando qualcuno ha iniziato a dire : "com'è odioso il dialetto veneto", si è scatenato l'inferno. Persone che si ergevano in difesa del veneto idioma, altre che difendevano a spada tratta il dialetto napoletano e il romano, per passare poi alle offese personali su nomi, cose, città etc.etc. Insomma un putiferio, anche perché la frase esatta si riferiva a quanto fosse odioso il dialetto veneto in bocca Chiara (stavolta non ho cercato :P ).

Quindi ecco la dimostrazione lampante di come siamo razzisti. Noi italiani il razzismo lo abbiamo nel DNA, discendiamo non da uno stato unitario, ma dai tanti staterelli in cui era diviso questo povero stivale, che si facevano le guerre l'un l'altro. E spesso anche all'interno delle città ci siamo fatti le guerre, vedi Firenze, prima fra guelfi e ghibellini, poi fra guelfi bianchi e neri. Anche adesso, nelle nostre città, facciamo differenze e razzismi fra chi vive in paese e in città,  fra i vari quartieri, all'interno dei parchi addirittura (quello è della scala B, non è come noi della scala A). Mi ricordo che persino alle superiori, facevamo continue discussione fra gli autoctoni (di Aversa) e chi veniva da fuori come me.

Noi italiani SIAMO razzisti, ma dimentichiamo spesso che noi siamo un popolo creato da immigrati di altri popoli, al sud dai greci, a Roma (secondo l'Eneide) dai discendenti dei troiani (probabilmente antenati dei turchi). I veri popoli italici (liguri, osci, etruschi, etc.etc.) li abbiamo colonizzati e assimilati, con culture e credenze che venivano da lontano. E sinceramente mi dispiace vedere gente che si crede ariano, solo perché la sua pelle è chiara e non scura, perché ha i capelli biondi e non mori, o gli occhi azzurri e non color nocciola. No amico mio, se tu sei cosi, non sei ariano, è solo che qualche tua antenata, in un lontano passato, ha avuto un incontro di natura sessuale (probabilmente non consensuale), con qualche invasore del nord, normanno o vichingo che dir si voglia. Tu non hai nessuna ascenda diretta con nessuna razza di superuomini, ma sei semplicemente il frutto del miscuglio di razze e popoli che ha visitato, invaso, colonizzato, e anche scacciato dal nostro bel paese.

Per finire la mia massima considerazione e stima alla signora Kyenge, che si è accollata una delle rogne più grandi che possano esserci in Italia, essere un ministro di questo povero e derelitto paese. E spero che almeno la sua politica porti qualcosa di nuovo. Mentre se qualcuno della lega o di Forza Nuova si troverà a leggere queste parole, lo invito a prendere visione del video a seguito, e di prendere meno sul serio il colore della pelle e di più la propria utilità sul pianeta.


N.B.
Nel caso qualcuno se lo chiedesse, il mio orientamento politico è di destra, ma non centro-destra, proprio destra destra. Ma sinceramente certe cazzate non le digerisco proprio.