martedì 28 maggio 2013

Impegno - Da grandi poteri...




Premessa dovutissima: Questo impegno l'ho scritto per un solo motivo, dimostrare a un amico che si potevano fare gli impegni sui supereroi. Infatti quello che segue è un impegno scritto usando sotto mentite spoglie un albo a fumetti. Se leggete i fumetti della Marvel, o siete andati a vedere film di supereroi negli ultimi anni, capirete di sicuro di chi si tratta, senno andate in fondo che c'è la risposta. La cosa che mi fa scompisciare di risate è che qualcuno all'epoca voleva fare le condoglianze all' "amico" di cui parlo nell'impegno.

Una persona che conosco è solito ripetere questa frase: "da grandi poteri, derivano grandi responsabilità", significa che persone dotate di grande potere, hanno come contropartita grandi responsabilità da gestire. Anche se molte persone non condividono quest'opinione, è una realtà oggettiva. Chi sta in una posizione elevata rispetto agli altri, non se ne deve approfittare, anzi deve preoccuparsi di coloro che vengono dopo di lui. Di chi, per convenzione sociale, sta in un gradino più in basso. Lasciatemi raccontare una storia, la persona che usa questa frase, pensava che dal potere derivassero solo benefici,
e lo usava esclusivamente per migliorare la sua vita. Un giorno, una persona a lui cara, suo zio, morì. Lui non riusciva a darsi pace per questo fatto, e inizio a cercare i colpevoli. Grazie al suo potere riuscì a trovarli e a farli condannare. Però, per uno scherzo del destino, scopri che il maggior responsabile per la morte dello zio, era lui. Una sua leggerezza nell'amministrare quel potere di cui era tanto orgoglioso, aveva causato quella tragedia. Da allora non riesce a darsi pace, si tormenta nel pensiero che se fosse stato più accorto, più maturo, più responsabile, ora suo zio sarebbe vivo.
Ora guardiamoci un attimo, anzi guardati, ti chiedo: tu hai grandi poteri? hai la possibilità di fare qualcosa di grande? La tua risposta certamente è no, la tua risposta è che non sei una persona in grado di fare tutto ciò che vuole, di amministrare il destino degli altri, di esercitare, appunto, un grande potere.
Ora guardati di nuovo, e chiediti questo: sono una persona in grado di vedere, di ascoltare, di capire? Sono in grado di muovermi, di spostarmi? Posso incontrare altre persone, parlarci, creare delle idee? Sono una persona che può ragionare, capace di razionalizzare i propri istinti, le proprie tendenze? Una persona in grado di organizzarsi e gestirsi senza l'aiuto esterno? Una persona con tutto il futuro davanti, con la capacità di imparare dai propri errori? Se la risposta è si, allora tu hai dei grandi poteri. Tu hai dei poteri immensi, rispetto a tante persone che non hanno nulla.
Tu hai poteri grandissimi rispetto a chi non è in grado di ragionare con la propria mente, tu puoi insegnare e aiutare a farlo. Tu hai poteri immensi, rispetto a chi non può gridare ai quattro venti il suo dolore, la sua condizione. Tu hai poteri immensi rispetto a chi ora è al buio, e aspetta che tu porti la tua luce. Se puoi vedere, puoi sentire, puoi parlare, allora usa questi poteri per aiutare chi non li ha. Usali per migliorare il mondo che vedi attorno, non solo nel volontariato, o fra di noi. Usa questi tuoi poteri nella vita di tutti i giorni, GRIDA, LOTTA, IMPRECA, per aiutare chi questi tuoi poteri non li ha, combatti chi vuole impedirti di farlo, perché è una tua responsabilità.
Non credere di non esserne in grado, chiunque come te, come noi, lo è. Se ritieni di non essere in grado di saper parlare, inizia ora a farlo. Se credi di non saper vedere, strofina gli occhi e inizia a guardare. Se ritieni di non avere la forza necessaria, guardati dentro: ognuno di noi è più forte di quello che crede. Basta solo riscoprirla quella forza, riaccendere quel fuoco, che servirà poi a bruciare il mondo. Scopri le tue mancanze, i tuoi difetti, le tue possibilità, le tue potenzialità. Spingiti fino ai tuoi limiti, perché proprio i tuoi limiti sono il punto da cui devi iniziare a costruire.
Tutti noi dovremo imparare la lezione che c’insegna un piccolo animale come il pipistrello. Il pipistrello non è altro che un topo che aveva un sogno, imparare a volare. E tanto che si è sforzato e si è impegnato, alla fine ha aperto le braccia e ha imparato a farlo. Ora si bea del suo potere, vola nella notte, e cibandosi degli insetti dannosi, la sua responsabilità.
Anche noi dobbiamo imparare ad aprire le nostre ali, e volare. E, allo stesso tempo accettare le responsabilità che questo comporta. Guardiamoci bene, non aspettiamo che qualcuno soffra a causa nostra, per capire quali sono le nostre responsabilità. Cerchiamo di prevenire la sofferenza, con tutto il potere a nostra disposizione.

( Dedicato con affetto a Stan e Steve, per avermi insegnato cos'è la vera responsabilità. Excelsior )

Risposta : Spiderman o come lo abbiamo sempre chiamato in italiano, prima che Marco Marcello Lupoi avesse la brillante idea di ribattezzare la testata a lui dedicata per sfruttare il successo dei film L'UOMO RAGNO.