venerdì 27 novembre 2009

Povero Lapo

Tutti conoscono, credo, il caso di Lapo Elkan, il rampollo della famiglia Agnelli, Uomo immagine della Fiat, e cosi via. La sua “disavventura”, il suo esilio in america (Miami se non sbaglio), e il ritorno fra braci e abbracci dei familiari. Però, se uno di noi fosse stato al posto suo, cosa sarebbe successo?

Prima parte – il fattaccio

Voi fate una festa a base di Coca, eroina, spinelli, e droghe varie e non meglio identificate, invitate alla festicciola privata non uno, non due, ma ben TRE dico TRE transessuali (per chi non lo sapesse i transessuali sono a metà strada fra l’uomo e la donna, hanno le tette e il pisello per intenderci). E in questa bellissima festa, voi prima fate il trenino dell’amore sia come carro postale, sia come vagone passeggeri e infine come locomotiva (toot toot). A metà festa, ebbri di felicità, prendete un bel bicchierone, ci versate dentro un po’ di coca, un po’ di ero, un po’ di antibiotico che fa sempre bene, e un paio di sonniferi per il sapore, e ve lo tracannate di gusto. Poi, vi sentite male, e la vostra, vostro, insomma uno degli ospiti chiama l’ospedale. Che cosa vi sarebbe successo? Di certo i giornali non avrebbero parlato di voi, ma tutto il palazzo si. La signora di sotto avrebbe detto alle vicine “Guarda, quello è quel drogato che se la fa coi femminielli”. Poi i Vostri genitori / vostra moglie / vostro marito / fidanzato / fidanzata minimo minimo vi avrebbe / avrebbero scamazzato di mazzate (ndt. riempito di botte), e all’ospedale ci sareste tornati subito dopo il coma. Sempre se dal coma ne eravate usciti, ricordate che a Lapo ci sono volute le migliori cure mediche (quelle che gli Agnelli potevano permettersi)

Seconda parte – l’esilio

Vista la brutta cosa capitata, di cui VOI non siete vittima come Lapo (perché solo Lapo è una povera vittima) ma la causa, sareste stati costretti ad allontanarvi per un po’, giusto per calmare le acque. Se non finivate in prigione, come Paolo Calissano, dove sareste potuti andare? Magari a Miami a ballare in discoteca con una bella modella? Ma siamo seri, al limite vi rifugiavate dall’amico con cui avete fatto il militare, il quale vi avrebbe ospitato, suo malgrado, sul divano di casa. Mentre sua moglie, dopo dieci secondi dal vostro arrivo cominciava a dire “ma quando se ne và?”. Trascorrerete la due settimane fra divano scomodo, docce semifredde, occhiatacce, e bagno sempre occupato. E magari il vostro amico vi avrebbe chiesto anche qualcosa di soldi per il mantenimento.

Terza parte – il ritorno a casa

Tornati a casa, la vostra famiglia cosa avrebbe fatto, si sarebbe riunita tutta per darvi un caloroso benvenuto nella sede della vostra ditta? Macchè: Al ritorno a casa ci sarebbero stati solo i vostri genitori, se eravate impegnati con qualcuno ve lo potete pure scordare, vi avrà fatto le valigie, e cambiato la serratura alla porta, cosi dovrete tornare a casa da mamma e papà. Quindi una volta a casa loro, trovereste vostra madre in lacrime, con una vostra foto da bambino in mano, che sussurra “come eri bello da bambino”. Mentre vostro padre vi guarderebbe serio, e in tono duro direbbe “mo vedi di darti una regolata”.

Ecco cosa sarebbe successo, ma a Lapo no, ricordate che Lapo è una povera vittima, voi no!

NB. Questo articolo è già stato pubblicato in data 8 Giugno 2006 sul mio Livejournal